Ripple rivoluzionerà i trasferimenti di denaro?

Sconosciute fino a poco tempo fa, le criptovalute oggi occupano uno spazio sempre crescente nella finanza e lo faranno ancor di più in futuro. La prima valuta digitale ad essere stata creata è il Bitcoin, diventata celebre in tutto il mondo nel 2017 a seguito dell’incredibile rally che ha portato alle stelle le sue quotazioni. In realtà, il Bitcoin era conosciuto dagli addetti al settore fin dal 2009, quando è stato creato come sistema di pagamento mondiale basato su un database distribuito e sulla crittografia.

Ripple rivoluzionerà i trasferimenti di denaro?

Oltre al Bitcoin, sono diverse le criptovalute che sono state introdotte nel corso degli anni e, probabilmente, saranno molte di più in futuro. Tra le più famose e affidabili ci sono Ethereum, Litecoin, IOTA e Ripple. In particolare, quest’ultima fin dalla fondazione nel 2012 ha voluto proporsi come una valuta “diversa”, parte di un sistema più ampio.

 

Nelle intenzioni dei fondatori, Chris Larsen e Jed McCaleb, la rete Ripple si propone di rivoluzionare il sistema bancario. In pratica, è un protocollo di pagamento in tempo reale più efficiente ed economico di quelli già esistenti. In pratica, Ripple vuole essere un servizio di trasferimento di denaro, non importa che si tratti di una valuta fiat (cioè quelle che utilizziamo comunemente, come l’euro o il dollaro) oppure di una criptovaluta o di una commodity.

 

Il sistema consentirebbe di fare le cosiddette “rimesse” all’estero eliminando le commissioni sul cambio. Oggi, quando trasferiamo del denaro in una valuta differente dall’Euro ci viene applicata una commissione da parte della banca che effettua l’operazione. In futuro tutto questo potrebbe esse solo un ricordo, proprio grazie a Ripple.

 

Grazie alla sua capacità di gestire transazioni di qualsiasi grandezza a costi estremamente ridotti, questo innovativo sistema di trasferimento di denaro ha già attirato l’attenzione di grossi gruppi bancari come Unicredit in Italia, Santander in Spagna e UBS in Svizzera, che vi hanno investito e attualmente già lo utilizzano. Ovviamente, questo ha fatto aumentare la quotazione e il prezzo di Ripple, premiando gli investitori che avevano creduto nel progetto.

 

All’interno di questo sistema la criptovaluta è solo un elemento della rete. Esistono infatti il network per lo scambio, un sistema di “borsa interna” e infine la criptovaluta, conosciuta con l’abbreviazione XRP. La particolarità di Ripple riesce a mettere in comunicazione direttamente le due parti interessate allo scambio, siano essi due istituti di credito o due parti che intendono scambiare delle valute digitali. Inoltre, il sistema promette di essere estremamente veloce, potendo gestire le operazioni nell’arco di pochi secondi, contro i diversi minuti impiegati ad esempio da Bitcoin.

 

A differenza del Bitcoin, Ripple sistema sembra venire accettato dal sistema bancario “tradizionale”. A gennaio di quest’anno è infatti stata annunciata la partnership tra Ripple e l’importante società MoneyGram. Quest’ultima è la seconda compagnia di trasferimento denaro al mondo, con una rete internazionale di oltre 347mila agenzie in 200 paesi. Per permettere ai propri clienti di trasferire i soldi in modo più veloce ed efficiente, il colosso americano utilizzerà la valuta XRP per gestire i flussi di pagamento, contribuendo a risolvere il problema dell’ingente liquidità necessaria a garantire il servizio. Recentemente, è stato annunciato un accordo anche con oltre 60 banche giapponesi per lo sviluppo di un’applicazione che consenta di trasferire denaro in tempo reale in modo più semplice rispetto a quanto avviene attualmente.

 

In un mondo in continua evoluzione come quello delle criptovalute, non è possibile fare previsioni. Quali criptovalute sopravvivranno alla prova del tempo e quali avranno un impatto realmente massivo sulle nostre vite? Meno di un anno fa in pochi avrebbero scommesso sul fatto che Ripple potesse diventare un partner affidabile per le banche. Come in effetti è avvenuto. A questo punto non devono essere sottovalutate nemmeno le indiscrezioni su una possibile partnership con il gigante dell’e-commerce Amazon… staremo a vedere.

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Data pubblicazione : 21/06/2018 09:25
Scritto da : Redazione
Tags : ripple carosello
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