Legalizzazione della marijuana: quali i principali pro e i contro?

In questo periodo è tornata alla ribalta una delle questioni più discusse degli ultimi anni (o meglio decenni), ovvero la legalizzazione della marijuana. Il decreto legge presentato dal Movimento 5 Stelle chiede che una volta per tutte che la marijuana possa diventare coltivabile e vendibile legalmente, come in Olanda o, più recentemente, in Canada.

Legalizzazione della marijuana: quali i principali pro e i contro?

La marijuana risulta essere la sostanza stupefacente più consumata al mondo (si stima sia usata dal 2,5% della popolazione mondiale, ossia circa 147 milioni di persone, secondo l'OMS).

Ovviamente non stiamo parlando della cannabis light, che già può essere coltivata liberamente in Italia e in molti altri paesi e che sempre più negozi come NORDIC OIL vendono online. No, in questo caso si tratta di una legge per legalizzare la sostanza considerata stupefacente, quella che può contenere anche un'alta percentuale di THC (tetracannabinolo) al suo interno e con tutte le proprietà e gli effetti collaterali affini.

Il CBD (cannabidiolo), che è in percentuali alte nei prodotti attualmente legali, non è una sostanza psicotropa anche se i suoi effetti terapeutici sono più blandi rispetto a quelli del THC. La cannabis medica infatti, che può essere venduta solo dietro a ricetta medica, ha alte percentuali proprio di tetracannabinolo.

Il business milionario degli ultimi anni della coltivazione della pianta della canapa, ha aperto nuovamente una porta verso la legalizzazione della marijuana, che indubbiamente avrebbe i suoi pro. Ci sarebbero però anche degli innegabili lati negativi ed è di queste due differenze di cui tutti stanno parlando in questi giorni.

Dalla parte degli aspetti positivi, bisogna evidenziare l’indagine svolta in Spagna, secondo la quale la legalizzazione della marijuana avrebbe il potere di incrementare notevolmente i posti di lavoro per i cittadini e potrebbe ‘arricchire’ uno Stato di oltre 3mila milioni di euro all’anno.

Inoltre l’uso della marijuana a scopo terapeutico ormai è supportato da molti studi, in special modo per i problemi di dolore cronico, la nausea, le convulsioni e molto altro e sono sempre più numerosi i suoi impieghi.

Infine, un vantaggio non indifferente verrebbe dal miglior controllo del crimine organizzato, togliendo alle mafie una grande fetta di mercato e di possibilità di loschi introiti, conseguentemente a uno spaccio indebolito.

Dal punto di vista dei contro, bisogna segnalare che, secondo uno studio dei Paesi Bassi, fumare marijuana può portare alla depressione in soggetti che già sono predisposti fisicamente. Il THC inoltre è una sostanza che può creare dipendenza ed assuefazione, con tutte le conseguenze del caso.

Allo stesso tempo, alcuni psichiatri temono che una maggiore offerta porterebbe a un aumento della domanda, con maggiori rischi di disturbi di tipo psicotico-ansiosi soprattutto in caso di assunzione in giovane età.

Gli esperti in dipendenze hanno infine paura che una legalizzazione del consumo della marijuana a scopo ricreativo possa portare a una maggiore tolleranza e di accettazione sociale verso due altre pericolose droghe legali: l’alcol e il tabacco. In Italia la percentuale di persone che fumano fortunatamente sembra essere diminuita, ma l’alcol è invece ancora molto utilizzato anche nelle fasce di età più giovani.

Attualmente in Italia è possibile coltivare liberamente la cannabis light, che deve contenere solo fino a un massimo di 0,2% (tollerabile fino allo 0.5%) di THC, la sostanza psicotropa della marijuana. Qualsiasi concentrazione superiore è considerata fuorilegge, quindi chi la coltiva (anche a 71 anni) o ne è in possesso è perseguibile penalmente e punibile anche con il carcere.

I prossimi mesi saranno decisivi per arrivare a quella che potrebbe essere una svolta storica (l’Italia diventerebbe il primo paese europeo a liberalizzarla, ovviamente dopo l’Olanda) e che potrebbe cambiare notevolmente il modo in cui tutti vediamo la (famigerata) marijuana.

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Data pubblicazione : 16/01/2019 10:11
Scritto da : Redazione
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