Infortuni sul lavoro, il datore è penalmente responsabile

Gli infortuni sul lavoro sono ancora un grosso problema in Italia, molta strada è stata fatta, ma altrettanta ne resta da fare, ora arrivano novità importanti anche sul fronte della giurisprudenza.

Infortuni sul lavoro, il datore è penalmente responsabile

Gli infortuni sul lavoro sono ancora un grosso problema in Italia, molta strada è stata fatta, ma altrettanta ne resta da fare, ora arrivano novità importanti anche sul fronte della giurisprudenza.

Il datore di lavoro, in caso di incidente, è penalmente condannabile per mancata formazione e mancato controllo sull’uso dei dispositivi di protezione personale, come previsto dal D. lgs 81/2008. A stabilirlo la Corte di Cassazione con la sentenza numero 27787 del 24 giugno 2019.

La sentenza fa riferimento ad un grave caso di infortunio sul lavoro che ha causato la morte di un lavoratore per una manovra considerata azzardata ed imprudente. La Corte di Appello di Venezia aveva condannato penalmente il datore di lavoro, ravvisando la carente formazione del dipendente sul tema della sicurezza.

La Corte di Cassazione ha ora confermato la condanna respingendo il ricorso del datore di lavoro. Infatti nonostante la vittima abbia effettivamente compiuto un gesto avventato, la violazione delle norme antinfortunistiche non sono solo una sua responsabilità, ma anche della mancata formazione fatta dai vertici dell’azienda. L’obbligo di formazione sui temi della sicurezza deve essere valutato in funzione dell’attività principale dell’azienda e sempre adempiuto.

L’inesperienza del lavoratore vittima di infortunio non è certo una scusante. Ogni lavoratore va opportunamente formato e l’azienda deve sempre vigilare sull’uso dei DPI. Non ci sono scuse, esistono ad esempio scarpe antinfortunistiche estive che possono essere agevolmente usate anche nei mesi più caldi e mantengono il piede fresco ed asciutto, oltre che sempre protetto.

Ogni giorno si fanno passi in avanti per quanto riguarda la tecnologia che rende sempre più efficaci i dispositivi di protezione personale, non sempre però la formazione e la vigilanza in azienda vanno di pari passo. Gli strumenti ci sono, bisogna utilizzarli e per farlo bisogna conoscerli e capirne l’importanza.

Nel caso in oggetto l’azienda aveva tentato di difendersi mostrando della documentazione che attestava la consegna dei DPI, ma per i giudici questo era del tutto irrilevante, il datore di lavoro infatti avrebbe dovuto non solo consegnare i dispositivi, ma formare il lavoratore e assicurarsi che indossasse e utilizzasse nel modo corretto il suo equipaggiamento.

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Data pubblicazione : 19/07/2019 10:41
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