cultura
Fermo, weekend lungo "attivo e stupefacente"
Fermo, weekend lungo

Dal 23 al 25 aprile tornano nel capoluogo Fermo Attivo e Magic Box, due kermesse artistiche e culturali che porteranno residenti e visitatori alla scoperta di scorci segreti e di molti talenti locali

Arte, storia, cammino e stupore: sono le parole chiave di "Fermo Attivo", alla terza edizione dal 23 al 25 aprile nel centro storico di Fermo. La manifestazione è nata da un'idea di Bibi Iacopini (con la partecipazione dell'associazione "Il Bianco" ), il vero e proprio deus ex machina di molte iniziative culturali e artistiche del capoluogo e come gli scorsi anni animerà strade, piazze, cortili, chiese e vicoli nascosti, dando voce e spazi a oltre un'ottantina di pittori e fotografi provenienti da buona parte delle Marche. 

Negli stessi giorni, altri ventisette fotografi e varie band di musicisti mostreranno di che stoffa è fatto il loro talento rispettivamente all'ex mercato coperto della città e a piazzale Azzolino, nell'ambito di Magic Box. Promossa dall'associazione "Famocose", la kermesse parallela affianca la "sorella maggiore" Fermo Attivo per il secondo anno, al semplice scopo di movimentare ancora di più l'offerta culturale e creativa della città.

Significative le novità di entrambi gli appuntamenti. 

E' stato, ad esempio, modificato il percorso nel centro storico, alla ricerca di angoli tutti da scoprire. Superati la Torre Matteucci (aperta in via straordinaria come le edizioni passate durante la tre giorni), poi corso Cefalonia e piazza del Popolo, si comincia a scendere verso zone del centro storico inedite anche per i residenti.

Chi conosce, tanto per dire, largo "La Fonte di Rialto", con quel nome che richiama subito Venezia alla memoria? Si tratta solo di uno degli esempi del legame tra Fermo e la città dei Dogi, un tempo raggiunta attraverso l'antico porto cittadino. Per saperne di più, ai visitatori basterà leggere uno dei 64 cartelli dislocati lungo tutto l'itinerario.

Da segnalare, ancora, l'apertura del cortile, l'androne e il piano nobile di Palazzo Gigliucci, con la presenza delle ricamatrici che fanno parte dell'associazione "Il filo che conta", che mostreranno come si esegue il punto che prende il nome dalla nobile famiglia fermana, come comprovato da ricerche storiche condotte a inizio Novecento.

Degni di nota sono inoltre gli affreschi della collegiata della Chiesa di San Michele Arcangelo, anch'essa visitabile per tutto il periodo della manifestazione, grazie alla collaborazione, avviata da quest'anno, con la parrocchia di San Domenico. Quest'ultima, con il vicino oratorio, resterà sempre aperta, in maniera da offrire un riparo anche a passanti e artisti nel caso, purtroppo previsto, di pioggia.

Tornando verso piazza del Popolo, chi può dia un'occhiata alle mura megalitiche, ammirabili dal Vicolo Chiuso 10, un luogo che quasi nessuno sa essere pubblico. Prima di riposarsi in piazza del Popolo e di fermarsi ad ascoltare/guardare gli artisti che si esibiranno dal vivo nel cuore del borgo, conviene fare un salto nel Chiostro dei Carmelitani, oggi parte del Conservatorio cittadino e per la prima volta nell'itinerario di Fermo Attivo.

Per chi, poi, fosse più interessato a conoscere da vicino i gruppi che suoneranno dalle 21 in poi a piazzale Azzolino, già dal pomeriggio (dalle 17 alle 20) è possibile assistere ai loro sound-check, alternati alle esibizioni teatrali dei bambini dell'associazione LiberaLibri (il 23 aprile), i ragazzi del musical "Thank you for the music" (il 24), mentre il 25 toccherà agli studenti del Conservatorio Pergolesi. Jazz e presentazioni di libri completano i pomeriggi della zona sotto piazza del Popolo. Le sere del 23, 24 e 25 Magic Box lascia invece il palco a tre gruppi al giorno. Da segnalare in particolare le due band RoxyBarMario (23 aprile) e After Eight (24 aprile) che dedicano i loro concerti a Giorgio Zanni, un musicista che aveva suonato con loro, scomparso a soli quarant'anni, e il solista Andrea Ripani (25 aprile).

Prima delle notti di musica e ballo, gli appassionati di fotografia non manchino di fare un salto all'ex mercato coperto per ammirare gli scatti e le storyboard dei ventisette fotografi che hanno preso parte al progetto "I luoghi del silenzio", promosso dagli assessorati alla Cultura e al Patrimonio di Fermo. Per vedere i lavori completi, bisognerà attendere il 18 giugno, quando aprirà alle Piccole Cisterne romane una mostra ad hoc.

Chi volesse, infine, mettere alla prova il proprio talento fotografico, ha l'occasione di cimentarsi nel contest organizzato dagli Instagramers Fermo: per maggiori informazioni, utilizzare gli hashtag #insidefermo e #fermoattivo. 

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Data pubblicazione : 20/04/2016 17:27
Scritto da : Alessandra Cicalini
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