cultura
Arte fermana a Venezia. Continua il connubio artistico con le grandi capitali dell'arte

Grande successo per l'orgoglio pittorico fermano. L'Adorazione dei Magi del Rubens infatti ha portato migliaia di visitatori a Milano e Roma, a Venezia adesso sbarca il l'artista Sandro Trotti, con le sue opere. L’esposizione verrà ospitata a Palazzo Albrizzi vicino alla Biennale dal 17 giugno al 2 luglio.

Arte fermana  a Venezia. Continua il connubio artistico con le grandi capitali dell'arte

Dopo Milano e Roma, Venezia. Per Fermo un’altra vetrina di prestigio. A fare da comun denominatore, l’arte: se nel capoluogo lombardo e nella capitale (dove si trova tuttora) la bellezza dell’Adorazione dei Pastori del Rubens ha mietuto e continua a mietere successi e apprezzamenti, nella città lagunare sarà la volta dell’arte contemporanea.

Sta riscuotendo successo la mostra ospitata negli spazi espositivi della galleria del piano Nobile di Palazzo Albrizzi (storica cornice che ospiterà anche - al piano terra - il Padiglione Nazionale Guatemala, 57° Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia – “Viva Arte Viva), dal titolo “Energia Creativa - Tra Astrazione e Figurazione”, organizzata per valorizzare e promuovere artisti contemporanei nazionali e internazionali, inserita dagli organizzatori del Comitato dell'Università di Cà Foscari all’interno del circuito "Art Night”

L’evento espositivo, patrocinato da Mibact, Regione Veneto, Comune di Fermo, Arcidiocesi di Fermo, Camera di Commercio di Fermo, Midlands (Sezione Marche) la cui Presidente Mirella Ruggeri parteciperà all’inaugurazione, dall’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Venezia e dal Goethe Institut, ospiterà le opere di due Maestri contemporanei, il pittore Sandro Trotti e lo scultore Giuliano Giuliani, generosamente concesse, rispettivamente, dal Comune di Fermo e da un collezionista privato, e le opere di artisti già noti e talenti emergenti, per offrire allo spettatore un panorama della creatività contemporanea e uno spaccato creativo delle nuove tendenze delle arti visive, “connotato - scrive Roberta Gaudeni, artista e Presidente della Biennale “Marche Arte contemporanea” - dall’originalità della cifra espressiva, dalla ricercatezza dei cromatismi e degli spazi tridimensionali, alcuni dei quali aperti alla sperimentazione e al potenziale rappresentativo ed estetico della materia, anche quella più povera”.

“Il linguaggio universale dell’arte riesce a parlare al mondo anche in occasione di questa mostra- ha detto il Sindaco Paolo Calcinaro - in esposizione ci sono anche le opere del Maestro Sandro Trotti che l’anno scorso è stato il protagonista indiscusso a Fermo di una mostra a lui dedicata con quanto donato al Comune, ovvero dipinti e disegni di cui egli ha voluto omaggiare l’intera città. Anche la Città di Fermo con questo evento espositivo può, senza dubbio, avere una “ribalta” di tutto rispetto in una sede così prestigiosa. Un “palcoscenico” che contribuisce a ricordarne la vocazione di Città di studi, di arte e di cultura, elementi che da sempre la promuovono e la fanno conoscere a livello internazionale”.

“Un altro nuovo evento che contribuirà a far conoscere e promuovere la città di Fermo – ha aggiunto l’assessore alla cultura Francesco Trasatti – dopo Milano e Roma un’altra grande città italiana ospiterà opere fermane. Questa mostra rappresenta anche l’opportunità di far incontrare nuovamente e di far incrociare sulle loro strade Fermo e Venezia, intimamente legate da un filo rosso che, come noto, è sia quello storico che quello artistico. E con questi incontri indiscutibilmente crescono la cultura, l’arte ed i territori”.

Per Mirella Ruggeri, Presidente di Midlands “l’arte fortunatamente è soggettiva, sia per chi la fa sia per chi ne fruisce, da un punto di vista critico è difficile formulare un giudizio di fronte all’arte contemporanea in cui i canoni estetici della classicità sono caduti; si possono esprimere ipotesi o dare freddi dati tecnici, ma io preferisco citare, perché la condivido integralmente, la frase dello scrittore francese Antoine de Saint-Exupery: “Non si vede bene se non con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

Sarà possibile vivere l’arte tattile attraverso l’esposizione di alcune opere tattili per rendere fruibile la mostra, patrocinata anche dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, anche al pubblico dei non vedenti.

Nel catalogo della mostra Roberta Gaudeni scrive: “L'esposizione abbraccia ed unisce diverse forme espressive, vari linguaggi stilistici ed unisce artisti provenienti da luoghi, ambiti e generazioni diverse”. 

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Data pubblicazione : 16/06/2017 15:39
Scritto da : Redazione
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