cultura
IN PRIMA FILA: Perche' andare a guardare IT al cinema?

Torna la rubrica di cinema a cura di Giovanni Robert per parlare dei vari film che sono nelle sale cinematografiche del Fermano in questo periodo e spiegare perche' andarli a vedere oppure no. In questa puntata, parliamo della nuova versione del film IT e del perche' sia quasi meglio del film originale. 

IN PRIMA FILA: Perche' andare a guardare IT al cinema?

Tratto dall’omonimo libro del genio del horror, lo statunitense Stephene King, uscito nel 1986, il film “IT “è diretto dall’argentino Andrés Muschietti ed è uscito il 19 ottobre scorso nei nostri cinema: un film che se affrontato nella maniera corretta, perché di affrontare si tratta tutta la sua intensità e la sua portata, lascia davvero soddisfatti e appagati.

 

 

Personalmente, fin dalle sue prime apparizioni televisive nel 1990, in cui a impersonare il diabolico clown, c’era Tim Curry (provate a Googlarlo e scoprirete in quanti e quali film ha recitato, non solo alla reception dell’hotel Plaza di New York, in compagnia di Donald Trump e Macaulay Culkin in “Mamma ho riperso l’aereo”) ho sempre considerato la pellicola, come la classica banalità horror creata per spaventare noi bambini, e quindi, fine a se stesso e senza nessun senso logico: mai pensiero fu più sbagliato.

 

Il film poggia le basi sulla presenza squisitamente demoniaca e ossimorica del demone IT, (pronome personale inglese che indica un qualcosa di indefinito e di totalmente non specificato, ma che tuttavia, esiste) reincarnato in “Pennywise”, il pagliaccio ballerino. Più che ballare però, questo demone, è un maestro nel soffiare la paura nei cuori e negli animi dei giovani protagonisti del film, nei quali è facilissimo immedesimarsi, proprio perché, tutti noi siamo transitati in quella fase di enorme cambiamento e disordine che è l’adolescenza: tutti noi siamo stati in balia delle enormi trasformazioni che il nostro corpo subisce tra i dieci e i quindici anni, e tutti noi abbiamo visto come e quanto, la vita sociale di quegli anni, possa influenzare, se non addirittura plasmare il carattere che svilupperemo poi da adulti.

 

Ecco quindi la comparsa del “Bar Mitvah”, per il giovane figlio del rabbino, Stan, rito ebraico per eccellenza che simboleggia il raggiungimento della maturità nella comunità ebraica, o la comparsa delle prime mestruazioni per la splendida Beverly. E ancora il confronto del gruppo di amici con i bulli della città di Derry nel Maine dove la storia è ambientata e l’incontro/scontro con una madre troppo premurosa e ossessiva, concludendo poi con il passaggio dalla Junior High School, la nostra scuola media, alla High School, la nostra scuola superiore.

 

La maestria di Bill Skarsgard, giovane attore svedese, che fu già bravo in “Allegiant e che qui interpreta magistralmente il demone, soddisfa a pieno le aspettative legate ai colpi di scena dei migliori film horror, caricando il pagliaccio di personalità, carisma e credibilità: passano alla storia le inquadrature dal fondo del tombino, con la sua voce sibilante, insieme ai suoi torvi sguardi con in mano il classico mazzo di palloncini rossi.

 

IT è molto più del trito e ritrito film horror, proprio perché strutturato e costruito attorno alla magica intelaiatura della sceneggiatura del libro di King: ricco di simbologia e riferimenti, esso, testimonia il semplice, puro e perfetto passaggio dall’età adolescenziale all’età adulta, con tutte le sue incertezze, le sue ansie e, appunto, tutte le sue paure.

 

Sappiamo benissimo quanto ci spaventi il cambiamento e con quanta forza esso agisca sulle nostre vite, ma IT è proprio questo: un demone del cambiamento! Egli si nutre delle paure insite nei cuori dei nostri giovani eroi, tramortendoli, ferendoli e rubando loro la cosa più cara che hanno: la loro integrità e la loro purezza.

 

Alla fine il bene riuscirà, forse, a trionfare sul male, ma sappiamo che il vero vincitore, è proprio il giovane regista esordiente Andrés Muschietti, che riesce a raccontarci una storia appassionante e vivida, con battute taglienti e divertenti, spesso affidate all’occhialuto Finn Wolfhard (già eccezionale in Strangers Things, produzione NETFLIX, in uscita con la seconda stagione il 27/10/2017), slow-motion al suon di hard rock, primi amori, ma soprattutto una feroce battaglia all’ultimo sangue col demone che ognuno di noi porta dentro: proprio quello che spesso e volentieri si diverte, essendo un clown, a nutrirsi delle nostre ansie, delle nostre esitazioni e dei nostri tormenti, tarpandoci le ali.

 

La nostra battaglia continua, a volte perdendo, a volte vincendo, ma senza dubbio, mai rinunciando alla lotta.

Letture:1713
Data pubblicazione : 26/10/2017 18:00
Scritto da : Giovanni Robert
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications