cultura
Alessandro Preziosi sviscera la sua vena artistica ed elogia le Marche in attesa dello spettacolo al Teatro dell’Aquila: “Stazionare tra cielo e terra: questo è la vostra Regione”. FOTO E VIDEO

Gilberto Santini, presidente dell’AMAT ha presieduto la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo della stagione teatrale di prosa del Teatro dell’Aquila di Fermo che vede come protagonista Alessandro Preziosi in “Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco”, diretto da Alessandro Maggi.

Alessandro Preziosi sviscera la sua vena artistica ed elogia le Marche in attesa dello spettacolo al Teatro dell’Aquila: “Stazionare tra cielo e terra: questo è la vostra Regione”. FOTO E VIDEO

Il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro ha dato il benvenuto a Preziosi nella nostra Città e ha ringraziato l’AMAT e l’attore stesso “per quanto porteranno in questo Teatro, che è il motore della nostra vita cittadina grazie soprattutto all’attività di Francesco Trasatti. Il perno rimane la stagione di prosa che fa sì che questo Teatro sia il punto di riferimento di tutto il territorio. Stiamo parlando di un week end molto importante per Fermo con due date, sabato 20 e domenica 21, che riserveranno molto alla nostra Città”.

 

Uno spettacolo che ha avuto il suo battesimo questa estate, prima a Spoleto e poi a Napoli, e un testo che ha ricevuto il premio come “Testo vincitore del Premio Tondelli Riccione Teatro 2005”. Il regista Alessandro Maggi, in “Vincent Van Gogh, L’odore assordante del bianco” di Stefano Massini dirige Alessandro Preziosi, Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi e Vincenzo Zampa.

 

La parola poi all’Assessore alla Cultura Francesco Trasatti che ha rinnovato il suo benvenuto a Preziosi: “Alessandro conosce già il nostro bellissimo Teatro, che è stato palcoscenico per il suo spettacolo “Cyrano de Bergerac” nel 2013. Con piacere abbiamo voluto riproporre il grande attore anche quest’anno con un nuovo allestimento, sul quale stiamo lavorando su tutti i fronti, dalla lirica alla leggera alla prosa. Per Fermo è una grande soddisfazione e il ventennale dalla riapertura del Teatro dell’Aquila possiamo dire che sta raggiungendo importanti risultati con gli oltre 500 abbonamenti di quest’anno”.

 

Alessandro Preziosi si è poi dedicato completamente alla stampa, sviscerando senza difficoltà tutta la sua vena artistica: “Quando mi trovo in teatro divento paradossalmente una persona senza filtri, mi sento di rappresentare la quinta essenza della sincerità. Quando ho letto questo testo sono rimasto senza parole perché mi sono reso conto che era possibile tirare fuori dal bianco, che annichilirebbe ogni pittore, un qualsiasi colore.”

 

“Immedesimarmi, io che mi ritengo una persona molto viva – ha continuato Preziosi -  in un artista che ha immedesimato una morte così violenta, ha rappresentato una forte curiosità per me e con Tommaso Mattei abbiamo deciso di condividere questa esperienza, con tutti i suoi pro e contro. Da quel giorno questo testo si è trasformato in un percorso che ha portato alla creatività, con tutti i compromessi che si devono raggiungere con la psiche.”

 

Parlando più in generale e poi entrando nel particolate del testo, Preziosi ha spiegato la sua visione di artista: “L’arte, insieme alla scienza, cambia la vita dell’uomo. L’esperienza di Van Gogh, dal punto di vista personale, lavorativo o dal rapporto che aveva con il fratello Theo, rappresenta la spinta che un artista come lui ha ricevuto umanamente. Non avevo mai visto i suoi quadri – prosegue Preziosi – fino a poco tempo fa. Poi sono stato al Museo D’Orsay e dopo averli visti bene ho pianto. Credo che ci sia in lui, come in questo spettacolo che porto in scena, un’intimità rarissima, la visione dell’uomo totale e il sentirsi senza filtri con se stesso. Lui ha deciso di scegliere di essere una cosa sola con la natura e la pazzia secondo me non esiste quando ci si trova davanti a qualcosa di talmente geniale e artistico, quando si vive in combustione con se stesso e con Dio, da buon figlio di pastore calvinista quale era.”

 

Preziosi si è poi soffermato sulla bellezza del Teatro dell’Aquila: “Quando si passa dall’Umbria alle Marche ci si rende conto di cosa vuol dire stazionare tra il cielo e la terra, questo sono le Marche. Una componente di combustione che Van Gogh aveva con il resto: incapace di relazionarsi con l’universo intero, dipingeva ciò che lo schiacciava e ciò che si trovava davanti. Tutto questo è raccontato nella semicirconferenza di questo Teatro, nei suoi bui e nelle sue ombre. I palchetti vuoti e quel rosso rappresentano un flusso, un fantasma al quale tu ti stai completamente votando e quando c’è gente che ti vede tu ti stai completamente votando a loro.”

 

Il regista Alessandro Maggi ha poi parlato del lavoro con l’attore: “Mi diverte molto lavorare con lui, un artista che, sì ha raggiunto la sua fama e la sua celebrità attraverso lavori di grande audience, ma che è un attore di teatro, dove il processo di gestione e realizzazione del personaggio richiede uno sforzo maggiore. Con Alessandro si gioca insieme e mai si raggiungono le punte di isteria che rappresentano la norma nel teatro italiano. Per quanto riguarda il testo – ha concluso Maggi – stiamo parlando di un lavoro di drammaturgia contemporanea che non ha le caratteristiche assolute di un testo classico.”

 

Tommaso  Mattei ha concluso soddisfatto che la sfida di questo testo “sembra vinta. Questa sfida si vince ogni giorno tra chi fa e chi osserva, tra chi propone e chi ospita. Il sodalizio che si è creato tra Maggi e Preziosi, ha permesso di trattare questo testo e farlo diventare un grande classico del teatro. Si tratta dell’inizio di un nuovo percorso in cui il supporto dei classici è una vera e propria creazione di rapporti con il nuovo pubblico.”

 

 

 

Letture:4916
Data pubblicazione : 17/01/2018 13:51
Scritto da : Alessandra Bastarè
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications