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Fermo Virtual Tour. Un viaggio interattivo, dinamico e a 360 gradi sui tesori culturali della Città

Presentato questa mattina, presso la Sala Conferenze delle Cisterne Romane, Fermo Virtual Tour, il progetto con cui scoprire le bellezze storiche e culturali della Città con particolari dispositivi, come ad esempio gli Oculus Go, nell’ambito del progetto diStory, coofinanziato dalla Commissione Europea e volto a migliorare l’attrattività e la fruibilità del patrimonio storico-culturale delle città di piccole e medie dimensioni attraverso l’impiego di tecnologie digitali.

Fermo Virtual Tour. Un viaggio interattivo, dinamico e a 360 gradi sui tesori culturali della Città

“Se penso a tre anni fa – ha esordito l’Assessore alla Cultura Francesco Trasatti – i musei, sulle nuove tecnologie, erano a zero. Siamo partiti proprio da lì. Durante l’ultima edizione di Tipicità erano poi stati presentati una serie di dispositivi, sistemati dopo nei musei per il visitatore: totem della Mostra sul Quattrocento, i tablet ma anche i cellulari.”

“Tre anni fa è anche nato il progetto diStory, che si è prefisso l’obiettivo di raccontare gli aspetti culturali della Città, attraverso le storie e le memorie di chi li ha visti e vissuti, in una prospettiva narrativa.” Ha proseguito l’Assessore.

“La Città di Fermo si arricchisce ora di una dotazione tecnica importante – ha proseguito Trasatti – in un disegno di implementazione tecnologica per i nostri musei. Con i vari dispositivi, che verranno messi a disposizione dei visitatori e delle scuole, è possibile integrare la linea del racconto alla fruibilità per il pubblico e arricchire quindi la nostra Città, raccontandola in modo dinamico e interattivo.”

 

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“Il primo aspetto che mi preme sottolineare è l’utilizzo della doppia lingua: italiano e inglese. Inoltre si tratta di una lavoro strutturale e implementabile: siamo davanti a un lavoro di partecipazione che, in prospettiva, diviene una banca della memoria, un archivio, una città virtuale che può essere arricchita strada facendo. Infine voglio ringraziare l’Assessore Scarfini, con cui si è dato vita a un lavoro a quattro mani, e Stefano Pompozzi, Presidente di Marca Fermana” ha concluso l’Assessore.

“Il mio ufficio, con grande soddisfazione, ha seguito la realizzazione del progetto – ha commentato Gianni Della Casa. Un progetto avviato da chi prima di me dirigeva il servizio delle politiche comunitarie: per questo voglio ringraziare Saturnino Di Ruscio e il suo staff, che tre anni fa hanno elaborato le candidature e acquisito i relativi finanziamenti.”

“La soddisfazione è duplice – ha proseguito Della Casa. Da un lato questo è un progetto dimostrativo e formativo e quindi ha conseguito un risultato in termini di recupero di memoria e di esperienza culturale e scolastica. Dall’altro è un progetto che ha dato vita a un distretto evoluto, a una filiera di progetti che riguardano appunto la valorizzazione culturale. Un progetto che non rimane fine a se stesso ma si inserisce e si integra nell’ambito di quelle che sono le strategie dell’Amministrazione, che ha valorizzato tutto il lavoro.”

 

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Da sottolineare appunto la collaborazione con i Musei di Fermo. Presente Vissa Lucarelli che ha ricordato l’inserimento del progetto nell’ambito di diStory.

“Slovenia, Serbia e Italia hanno lanciato i progetti. Attraverso un lavoro sinergico di raccolta di contenuti, le città di Fermo, Radovljica e Topola hanno creato la piattaforma www.distory.io e la relativa app per smartphone. Storie digitali di piccole città storiche, un contenitore che racconta attraverso aneddoti, ricordi, volti e parole la storia di Fermo. Inoltre tutti possono inviare, attraverso il form di inserimento, la propria storia personale sulla Città.”

Marco Marilungo e Claudio Barchetta hanno poi spiegato nel dettaglio il funzionamento del Virtual Tour.

Partendo da una foto di Fermo dall’altro, è possibile visitare i principali monumenti e luoghi di interesse con filmati e foto in alta definizione. Una viaggio interattivo e dinamico a 360 gradi della città.

 

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“Si tratta di un progetto sperimentale che coinvolge varie tipologie – ha spiegato Marilungo. Il primo livello è quello della fotografia, poi si passa alla veste grafica e poi all’animazione. Sarà l’animazione di Cristina di Svezia a guidare il visitatore nel suo viaggio in Città. I turisti ma anche i Fermani possono così scoprire il modo virtuale e interattivo posti di Fermo che normalmente non sono accessibili come ad esempio il tetto del Teatro dell’Aquila o la sommità di Torre Matteucci.”

“Fermo Virtual Tour si inserisce inoltre in un discorso promozionale che porta la nostra città fuori, sia a livello nazionale che internazionale. Senza dimenticare il passaparola e la diffusione che uno strumento interattivo possono creare” ha commentato Barchetta.

 

IL LINK PER VEDERE IL VIRTUAL TOUR: http://www.stefanociocchetti.com/Documenti_sito/lavori/Fermo/vt/Fermo_VT.html

 

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Data pubblicazione : 14/06/2018 16:51
Scritto da : Alessandra Bastarè
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