cultura
Fermo. La "Spezioli" conquista tutti: gli scatti di Listri in un volume sulle biblioteche più belle del mondo e in un video di Tgcom

Ribalta nazionale e internazionale per la Biblioteca Spezioli di Fermo. Nei giorni scorsi è stato infatti dato alle stampe un volume della casa editrice Taschen, specializzata in grandi opere di divulgazione d’arte, atteso da oltre un anno, dedicato alle “più belle biblioteche del mondo”, come recita il titolo, scritto in inglese, francese e tedesco, in cui fanno bella mostra le immagini della Sala del Mappamondo, ritratta da uno dei maggiori fotografi italiani, Massimo Listri.

Fermo. La

Un enorme volume in brossura, contenuto in custodia a cartella, che accoglie anche la Biblioteca Civica “R. Spezioli” con la Sala del Mappamondo di Fermo. Tre foto a piena pagina di grande effetto e due pagine per la scheda triligue, accompagnate da piccole riproduzioni di testi.

Sala del Mappamondo e Biblioteca fermane accanto alle immagini e alla descrizione soltanto di 16 biblioteche italiane, tutte assai prestigiose, tra le quali la Marciana di Venezia, la Casanatense e l’Angelica di Roma, La Laurenziana e la Ricciardiana di Firenze, la Braidense di Milano e la Nazionale di Napoli, oltre alla Biblioteca Vaticana.



Alcune di queste bellissime immagini del fotografo Listri, comprese nel progetto “The World’s most beautiful libraries”, sono state poi riprese in un video trasmesso sul web da Tgcom24 Magazine (http://www.tgcom24.mediaset.it/2018/video/le-biblioteche-piu-belle-del-mondo secondo-un-fotografo-italiano_3085523.shtml) in cui, accanto alla Wibligen tedesca, al Trinity College di Dublino, all’Admont dell’Austra, alla Sainte Genevieve di Parigi splende in tutta la sua bellezza la Sala del Mappamondo di Fermo, che come noto ha riaperto i battenti lo scorso 2 agosto dopo i lavori di ristrutturazione post sisma e che come sempre raccoglie gli apprezzamenti di numerosi visitatori (5 mila sono stati i visitatatori nel solo mese di agosto).



“Ora si può capire realmente l’importanza – ha detto il Sindaco Paolo Calcinaro - di aver riaperto la parte più antica della nostra biblioteca, la Sala del Mappamondo, in tempi record rispetto alle altre opere di ricostruzione nel territorio. Questo paradossalmente ha anche dato una maggiore visibilità a quello che è un grande patrimonio e che, insieme alla Cisterne Romane, costituisce veramente una sorta di unicità di Fermo in Italia. Ora, grazie ad un grande lavoro, iniziano ad uscire anche questi riconoscimenti di carattere sicuramente internazionale e noi continueremo su questo solco della grande promozione. Le risorse per fare promozione in un Comune sono limitate: speriamo di coinvolgere sempre di più una Regione Marche che su questo potrebbe sostenere, con un importante faro, un perno della cultura e del turismo dell’intera regione”.

“La Biblioteca Spezioli sempre più al centro dell’attenzione del mondo culturale, per il suo prestigio e per la sua bellezza – ha detto l’assessore alla cultura Francesco Trasatti -. E’ per noi motivo di soddisfazione e di orgoglio che la Biblioteca fermana sia annoverata fra le più belle del mondo in un volume prestigioso e in un video; grazie alle foto di Massimo Listri che, immortalando questo gioiello, contribuisce a diffonderlo e farlo conoscere”.

“La concomitanza della riapertura della Sala del Mappamondo ad agosto, di questo volume e del video – ha aggiunto la Direttrice della Biblioteca Maria Chiara Leonori - sono davvero motivo di grande soddisfazione. Un’opera di valorizzazione che va nella direzione della massima diffusione di un bene che ci onora che sia compreso accanto alle più prestigiose e famose biblioteche del mondo”.

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Data pubblicazione : 01/10/2018 15:33
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • pericolo !!!

    01-10-2018 17:34 - #1
    Sciagurati ! Non vi rendete conto di quanto possa essere pericolosa una biblioteca in un palazzo antico, circondata da palazzi antichi, piena di ragazzi e studiosi , con corridoi stretti e bui ? Spostatela subito in una grigia periferia, meglio ancora in piena campagna, in un bell'edificio moderno, di un bel cemento moderno, coi corridoi larghi, col sole a picco, con un comodo posteggio per gli addetti, anzi, già che ci siamo perché non ci liberiamo di tutto quel vecchiume inutile e sorpassato, che sarebbero i libri ? Soprattutto libri antichi ! O no?
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