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Alessandro Pazzaglia presenta il suo libro “Antiche ricette. Cultura, tradizione, salute”. Appuntamento lunedì 29 a San Benedetto del Tronto

Dalle rigaglie e creste di gallo in fricassea alla Lattarina alla marinara, dai Tagliolini pelosi con il sugo finto ai Moccolotti de lo vatte, dalle uova in trippa all’oca arrosto, sono oltre ottanta le ricette proposte dallo chef Alessandro Pazzaglia, “Senatore a vita” della Federazione Italiana Cuochi, corredate dalle tabelle nutrizionali del dottor Massimiliano Petrelli, endocrinologo e nutrizionista. 

Alessandro Pazzaglia presenta il suo libro “Antiche ricette. Cultura, tradizione, salute”. Appuntamento lunedì 29 a San Benedetto del Tronto

Nasce così il libro “Antiche ricette. Cultura, tradizione, salute”, voluto da alcuni produttori illuminati che nelle Marche, grazie alla passione e alla ricerca continua della qualità, non svolgono semplicemente la loro attività imprenditoriale, ma divengono, nei fatti, custodi del territorio.

Un sogno che si realizza, per Alessandro Pazzaglia, che ha dedicato alla stesura del volume anni di professione, ricerca, aggiornamento per donare alle giovani generazioni, agli studenti degli Istituti alberghieri delle Marche e non solo, un “concentrato del suo sapere”, della tradizione fino alle nuove tecnologie della cucina moderna.

“Il gusto, così come la natura l’ha concesso, è ancora quello fra i nostri sensi che ci procura il maggior numero di godimenti, scriveva nel 1825 Brillat-Savarin nel suo famosissimo Fisiologia del gusto. A rendere ancora così moderna l’opera di questo impareggiabile homme d'esprit (uomo di spirito, ndr), è che la sua penna divertita e divertente coglie del cibo non l'aspetto edonistico, quanto proprio come accade oggi, quello sociale. Ed è esattamente in questo senso che oggi parliamo di cibo non inteso come moda salottiera, quanto piuttosto come elemento fondante della nostra cultura”, ha affermato Pazzaglia.

Si diceva di un sogno che si realizza per Alessandro Pazzaglia, perché lunedì prossimo (29 ottobre) alle ore 19.00, presenterà il suo gioiello, fresco di tipografia e pronto per la distribuzione, alla stampa e agli ospiti presso l’Istituto Alberghiero, “Filippo Buscemi” di San Benedetto del Tronto. Pronti a muovere, quindi, per questo viaggio storico, antropologico ed enogastronomico, alla ricerca dei sapori e delle ricette di una civiltà contadina ancora viva nel Fermano e nelle Marche: una Regione che ha saputo preservare intatto il fascino della sua memoria. Un viaggio, però, senza l’ansia di arrivare, anzi, con la disponibilità a perdersi, per ritrovare l’armonia dei sapori.

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Data pubblicazione : 25/10/2018 17:50
Scritto da : Redazione
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