cultura
Monte Rinaldo. Si chiude un 2018 ricco di soddisfazioni per l'Area archeologica La Cuma

La giusta combinazione di ingredienti basilari quando si approcciano realtà complesse, come quelle del sito
archeologico di Monte Rinaldo, produce risultati soddisfacenti, che lasciano guardare al futuro con fiducia e rinnovata energia riguardo allo stato dei beni culturali nei nostri territori.

Monte Rinaldo. Si chiude un 2018 ricco di soddisfazioni per l'Area archeologica La Cuma

L’anno che sta volgendo al termine, infatti, si è caratterizzato per un rinnovato entusiasmo per le strutture romane comprese nel parco archeologico in località La Cuma, sia dal punto di vista scientifico che della promozione turistica. Una sinergia vincente tra Università, Soprintendenza ai Beni Archeologici, amministrazioni locali e professionisti del settore, tutti impegnati nella ricerca e nella valorizzazione del sito dal punto di vista scientifico, turistico e didattico con un nuovo traguardo nel numero di visitatori, che ha superato le 1500 unità nel periodo giugno-novembre.

 

La seconda campagna di scavo da parte del Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell’Università di Bologna ha dato risultati inattesi lasciando emergere strutture e materiali di grande interesse e creando i presupposti per la prosecuzione delle ricerche archeologiche. Molto partecipate da parte del pubblico locale e dei turisti presenti in zona le conferenze svoltesi durante la campagna di scavo, una a cura del dott. Filippo Demma dal titolo “Storie di Uomini e dei” e l’altra a conclusione della campagna 2018, a fine luglio, in cui sono stati esposti dal prof. Enrico Giorgi i risultati delle ricerche svolte, entrambi seguiti dalla visita del cantiere di scavo in corso d’opera. Nel corso dell’estate si sono succeduti importanti eventi ed iniziative che hanno saputo richiamare l’attenzione sul sito, come nel caso del festival teatrale per le scuole Cumateatro, quando le colonne del portico tardo-repubblicano hanno accolto una due giorni di rappresentazioni, concerti e laboratori con studenti da tutta la regione. Il Festival, alla sua prima edizione, ha visti coinvolti più di trenta artisti tra attori, registi, allievi attori, musicisti e cantanti.

 

Proscenioteatro di Porto San Giorgio ha inaugurato il Festival con lo spettacolo teatrale “Fedra”, personaggio poi studiato dagli allievi di Proscenioteatro Lab con un laboratorio dal titolo “Facies Phaedrae”. A seguire il laboratorio teatrale del Liceo Scientifico T. C. Onesti di Fermo che ha messo in scena “Edipo – un rito funebre”, con la regia di Gabriele Claretti. A chiudere la seconda giornata e con essa l’intero Festival si è esibita la cantante Serena Abrami, che ha scelto proprio lo splendido palcoscenico naturale di Monte Rinaldo per presentare il suo nuovo progetto “LEDA”.

Un evento in più dedicato al teatro, oltre a quello del consolidato appuntamento con lo spettacolo TAU che ha portato in scena quest’anno un travolgente Tullio Solenghi con il racconto omerico sul ratto di Elena. E' stata poi riproposta nel borgo per la consueta fiera d’autunno la mostra fotografica inaugurata lo scorso anno in occasione della ricorrenza dei sessant’anni dall’inizio dei primi scavi archeologici nel 1957.
Elaborata sulla base di una nutrita documentazione fotografica presente nell’archivio della Soprintendenza,
la mostra è stata poi portata a settembre anche al Museo Civico Archeologico di Castelleone di Suasa (AN), cittadina che ospita il parco archeologico della città romana di Suasa, con cui si è stabilito un solido gemellaggio culturale.

 

Numerose anche le visite da parte di blogger e delegazioni di giornalisti stranieri che hanno scelto di raccontare il nostro territorio, pubblicando lusinghiere recensioni sul sito. Altro momento di valorizzazione delle antichità romane è stato lo show cooking del noto chef Enrico Mazzaroni “Cibi, ricette e gusto nella cucina antica”, con la partecipazione del vice-presidente Slow Food Italia, Silvio Barbero. Infine, a ridosso delle programmazioni scolastiche, è stato presentato il piano di laboratori didattici “Cumalab. L’archeologia si fa scuola” con proposte diversificate in base all’età e agli indirizzi scolastici, fino alle Accademie e ai tutorati universitari con un buon numero di prenotazioni per la prossima primavera.

 

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Data pubblicazione : 28/12/2018 10:46
Scritto da : Redazione
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