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Fermo. Presentata la stagione lirica del Teatro dell’Aquila: in scena Il Trovatore, Così fan tutte, Falstaff eil Concerto Lirico Sinfonico del Conservatorio

È stata presentata a Fermo questa mattina la stagione 2018/2019 del Teatro dell’Aquila. Il 18 e 20 ottobre sarà la volta de “Il Trovatore” di Verdi. La stagione proseguirà a Fermo il 22 e 24 novembre con “Così fan tutte” di Wolfgang Amadeus Mozart e il 21 e 23 febbraio con Falstaff sempre di Verdi. Il 2 dicembre appuntamento invece con il Concerto Lirico Sinfonico del Conservatorio “Pergolesi”.

Fermo. Presentata la stagione lirica del Teatro dell’Aquila: in scena Il Trovatore, Così fan tutte, Falstaff  eil Concerto Lirico Sinfonico del Conservatorio

Ad aprire la conferenza stampa è stato l’Assessore alla Cultura del comune di Fermo Francesco Trasatti: “La stagione, dal punto di vista degli abbonamenti, come sapete, sta andando molto bene. Solitamente un Assessore si calibra per l’ultimo anno per i cosiddetti ‘fuochi d’artificio’ ma io sono stato un po’ precoce – sorride soddisfatto Trasatti. Mai avevamo raggiunto questo numero fino ad ora, sia per quanto riguarda gli abbonati sia per i biglietti singoli.”

“La lirica conferma i suoi 300 abbonati e ogni volta cerchiamo sempre più di alzare l’asticella – prosegue Trasatti – soprattutto grazie alla Fondazione della Rete Lirica delle Marche con la quale, insieme ai comune di Fano, Macerata e Ascoli Piceno, abbiamo messo insieme un’azione sinergica per la costruzione della stagione: un esperimento unico su scala nazionale.”

“Soddisfacente anche la valutazione più che positiva arrivata dal MiBACT e dalla Regione Marche – ha continuato l’Assessore. Un lavoro, quello della Rete Lirica, che si allarga anche dal punto di vista della formazione: abbiamo voluto confermare l’alternanza scuola-lavoro e le prime serali che vengono caratterizzate dall’ingresso allargato agli studenti e ai loro accompagnatori con un acceso ridotto.”

Trasatti ha concluso ringraziando tutti gli sponsor, dalla Camera di Commercio di Fermo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, “per la loro presenza costante, segno dell’attenzione che hanno per il teatro. Spero di ripagarli con i dati positivi che continuano a confermare il grande successo.”

Un lavoro quello dell’Amministrazione comunale che si indirizza non solo verso un’offerta lirica di qualità ma anche verso una serie di servizi che garantiscono una permanenza confortevole all’interno del Teatro dell’Aquila. Ne sono emblema la gestione del nuovo bar, il baby parking, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il wi-fi gratuito in occasione degli appuntamenti convegnistici e, novità di quest’anno, le nuove divise delle maschere realizzate da Mia Atelier e Black Room.

 

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La parola poi a Luciano Messi, direttore della Fondazione, che ha sottoscritto quanto detto dall’Assessore Trasatti per quanto riguarda “il lavoro di sinergia e integrazione che avviene a tutti i livelli, sia tecnico sia artistico. Parliamo di una compagine che assiste tutti gli spettacoli e li porta in giro non solo all’interno della Regione: Il Trovatore ad esempio andrà anche a Chieti.”

“In un’ottica di apertura verso il territorio c’è anche il percorso delle audizioni che la Rete Lirica ha fortemente voluto promuovere – ha proseguito Messi. La prima si terrà ad Ascoli mentre il 12 novembre sarà la volta di Fermo. Audizioni che simboleggiano il concetto di apertura agli artisti e ai talenti del territorio e alle quali parteciperà lo stesso direttore artistico Alessio Vlad.”

“Un impegno al quale abbiamo deciso di vincolarci con piacere in quanto vogliamo dare a tutti i teatri la stessa importanza, affinché siano una corona di gioielli, ognuno con la sua peculiarità ma tutti tenuti nelle medesima e altissima considerazione che meritano” – ha concluso Messi.

“Se una persona ha in sé un mestiere, le cose vanno bene, per questo faccio i miei più sinceri complimenti a Francesco perché la sua natura lo favorisce e i dati positivi non mi sorprendono affatto” – l’osservazione del Presidente della Camera di Commercio Graziano Di Battista.

“Un punto importante rimane ovviamente il coinvolgimento della scuola – ha concluso Di Battista. Bisogna avvicinare i ragazzi a questa realtà per un vero apprezzamento nei confronti della cultura. Ugualmente sono contento di vedere un buon numero di aziende che promuovono questa stagione lirica, frutto della loro sensibilità verso la cultura.”

Anche quest’anno la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo è vicina al Comune di Fermo “per sostenere l’attività della lirica e della prosa. Ci auguriamo che i risultati possano crescere sempre di più e auguriamo a tutti gli operatori un buon lavoro” il saluto del presidente della Fondazione Alberto Palma.

“Ringrazio chi mi ha designato per questo ruolo – le parole del Presidente della Fondazione Igor Giostra. Ho raccolto un’eredità pesante ma anche importante, una Rete che aveva già costruito sinergie e comunanza di intenti sfruttando in modo positivo il territorio.”

“Lo scopo della Fondazione è quello di portare avanti questo progetto di crescita della cultura nel nostro territorio ma anche di espandersi verso le Regioni vicine, cercando di creare collaborazioni che siano in grado di spostarsi sul versante dell’Abruzzo e dell’Umbria” ha concluso Giostra.

“Teniamo molto a questa partecipazione e per noi è molto importante esserci – soddisfazione espressa anche da Carlo Verducci, Presidente del Conservatorio Pergolesi di Fermo. Domenica 2 dicembre ci sarà infatti il Concerto Lirico Sinfonico con l’Orchestra del Conservatorio e con il soprano Susanna Wolff: un’opportunità importante non solo per i maestri ma soprattutto per gli studenti.”

 

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Valentina Carrasco sarà la regista de “Il trovatore”, un’opera che definisce “un grande capolavoro e una sfida per un regista dato che non è un pezzo facile da mettere in scena.”

“Il trovatore è un personaggio nobile – ha spiegato la Carrasco – che andava di corte in corte e oltre a cantare poesia lirica raccontava anche le vicende della sua epoca: trasposto in chiave moderna per me il trovatore è il giornalista, cronista del suo tempo.”

La Carrasco ha poi sottolineato l’importanza del “creare una Rete, dove ogni punto ha la stessa importanza. Oggi qui sono testimone di persone che vogliono tenere insieme un’unica realtà, creare appunto una rete, un tessuto sociale, soprattutto avvicinando i ragazzi e le scuole. Queste sono le cose che fanno un paese.”

Il Maestro Sebastiano Rolli, sulla stessa linea, ha osservato come “Verdi sia riuscito a creare questa civiltà in Italia in un momento in cui la nostra Nazione era solo un insieme di piccoli stati. Verdi è riuscito a dare vita a una coscienza condivisa veicolando messaggi in grado di essere compresi dal Piemonte alla Sicilia: è con lui che è nato il vero teatro civile italiano, quel tessuto culturale che unifica la coscienza civile.”

Stefania Donzelli ha annunciato la novità “dell’opera studio organizzata dalla Fondazione, in collaborazione con il Coro del Ventidio Basso, il 10 e il 17 novembre, rimarcando la bella risposta degli Istituti.”

 

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Data pubblicazione : 12/10/2018 18:55
Scritto da : Alessandra Bastarè
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