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Fermana F.C.: le Pagelle del Pampa. Reparto per reparto, Mister Francesco Alberti assegna i voti ai canarini. Dopo la Difesa, oggi il Centrocampo: tutti promossi! Berretti ancora sconfitta

Le pagelle del Pampa, alias Mister Francesco Alberti, al termine della stagione sportiva 2018/2019, che ha visto la Fermana F.C. salvarsi con due giornate di anticipo sulla fine della regular season. Il tutto, ovviamente inteso in senso simpatico e costruttivo al tempo stesso. Oggi pubblicheremo i responsi relativi ai giocatori del centrocampo e Mercoledì quelli relativi agli interpreti del reparto avanzato.

Fermana F.C.: le Pagelle del Pampa. Reparto per reparto, Mister Francesco Alberti assegna i voti ai canarini. Dopo la Difesa, oggi il Centrocampo: tutti promossi! Berretti ancora sconfitta

IL PAGELLONE DEL PAMPA – PART TWO

(QUESTA VOLTA TOCCA AI CENTROCAMPISTI)

 

MISIN 7 non tradisce mai il veterano canarino. Avere un giocatore come il “Miso” è una fortuna per ogni allenatore. Ha giocato esterno basso a destra e a sinistra, esterno alto a destra e sinistra, mediano a due ed interno di un centrocampo a tre (ruolo in cui si esalta). Sempre generoso, sempre al massimo, sempre con il cuore. Non ha piedi delicati, ma quando serve il buon Alex c'è sempre!

 

DONINELLI 6 forse le troppe aspettative e l'infortunio patito ad inizio preparazione lo hanno portato ad una annata deludente. Doveva essere il fulcro del centrocampo canarino, ma i suoi ritmi lenti e il suo gioco corto sono stati poco redditizi per la tattica aggressiva e veloce voluta da Destro. Sparito per buona parte della stagione, è rientrato nel finale con buone prestazioni, ma in generale ci aspettavamo di più dal mediano calabrese.

 

CAPECE 7 arrivato nel mercato di riparazione, si pensava ad una presenza costante nel centrocampo gialloblù; invece non sempre è partito titolare, malgrado le sue prestazioni siano state quasi sempre positive. L'esperienza, la gestione della palla e una buona propensione al cambio gioco sono doti che vorremmo rivedere nella prossima stagione. Anche perchè, il fatto di essere un indigeno ne accresce la responsabilità.

 

URBINATI 8 la sua riconferma in un campionato professionistico, al pari di quella di Clemente, aveva fatto storcere la bocca. Testimoni i miei colleghi, personalmente ho sempre detto che sarebbe stato titolarissimo e perno essenziale nella mediana ideale del Mister e così è stato. Un campionato come questo, fisico, duro, per combattenti, lo ha esaltato e lo ha portato ad essere sempre uno dei migliori. E' cresciuto sotto tutti i punti di vista e se avesse un piede più delicato potrebbe ambire a palcoscenici più elevati. Per noi il gigante fanese sarebbe da confermare a vita: grande “Urbi”, grande il T-rex canarino.

 

GRIECO 7 avevo fatto salti di gioia al suo arrivo. Piace tantissimo il suo modo di stare in campo. Buona visione di gioco, palla corta e lunga sempre precisa e quella grinta che, a dispetto della sua stazza fisica, lo rende “cattivo”. La mancanza di continuità nel suo utilizzo ha comportato un buon rendimento, ma non quella crescita che tutti ci aspettavamo. Da confermare.

 

PETRUCCI 8,5 Inarrestabile, incontenibile. Uno dei cinque migliori giocatori dell'intero campionato! In tante partite è stato il trascinatore della squadra, il passepartout per aprire le difese avversarie. Girone di andata da assoluto protagonista, poi hanno imparato a conoscerlo ed a raddoppiarlo. Se in giornata, non ce n'è per nessuno. Sacrificato come esterno a tutta fascia ha perso buona parte delle sue armi offensive, ma è stato sempre utile alla squadra. Per chi, come me, lo ha conosciuto sbarazzino fuoriquota nel 2009, una grande soddisfazione vederlo su questi livelli e con la fascia di capitano al braccio. Grazie “Pedro” per questa stagione e, mi auguro, di vederti ancora in gialloblu.

 

DA SILVA 6,5 oggetto misterioso per un intero girone, torna protagonista quando il Mister lo schiera con continuità. Trequartista tecnico e furbo, ha sicuramente nel tiro la sua arma migliore e in diverse circostanze va in gol. Purtroppo il fisico gracile e la mancanza di continuità di rendimento ne hanno limitato la resa in campo. Tutti ci aspettavamo di più dal giocatore brasiliano.

 

MAURIZI 6 Destro gli ha offerto tantissime chances per mettersi in evidenza. Ad inizio stagione sempre positivo quando entrava dalla panchina. Nei momenti in cui il tecnico gli ha dato la maglia da titolare ha sempre deluso. Ha fisico, ha corsa, ha tecnica, ma sembra essere sempre una promessa non mantenuta. Il doppio salto di categoria è stato troppo grande per lui ma, a 24 anni, ha tutte le carte in regola per crescere ed affermarsi.

 

D'ANGELO N.G. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Iotti: troppo poco in campo per essere giudicato. La sfortuna si è accanita contro l'esterno frentano, che ha avuto solo un mese per mettersi in evidenza in quella che doveva, e poteva, essere la stagione della consacrazione a certi livelli. La sua mancanza si è sentita e, a fine campionato, possiamo ben dire che con due esterni come Massimo e Petrucci si potevano scardinare tutte le difese di corazzieri che abbiamo incontrato. L'augurio è quello di rivederlo la prossima stagione più forte di prima ad inventare gioco sempre in maglia canarina.

 

 

LA BERRETTI CEDE AL GUBBIO: 5 A 2

 

I ragazzi di mister Orsini, ancora impegnati nei playoff nazionali del campionato Berretti, hanno ceduto con il punteggio di 5-2 a Gubbio (gol gialloblù di Paglialunga e Russo). “Faccio i complimenti alla squadra umbra per l’ottima prestazione – ha commentato il tecnico gialloblù – gli eugubini, pur essendo arrivati dietro di noi in campionato, in quinta posizione mentre noi sul podio, hanno meritato la vittoria. In questa appendice finale molte squadre hanno deciso di utilizzare diversi elementi della prima squadra, mentre noi per scelta tecnica abbiamo adottato la politica di far ruotare tutta la rosa, dando modo ad ognuno di questi ragazzi che si sono conquistati i playoff di mettersi in mostra. Abbiamo fatto anche esordire diversi Allievi (il portiere Brasili e Nasini, entrambi classe 2001, ndr), preferendo lavorare in prospettiva per il prossimo anno”.

 

 

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Data pubblicazione : 14/05/2018 15:11
Scritto da : Redazione Sport
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