Videostoria
Dalle cucine degli chef stellati a quella di Retroscena, il suo nuovo ristorante a Porto San Giorgio: Pierpaolo Ferracuti e la cucina, senza trucchi, che si vede - VIDEO

Fusilli, finocchietto, pomodorini e alici. E la magia di un piatto buono, fresco, tanto marchigiano nell'ispirazione quanto internazionale in fatto di esperienze che raccoglie, è servito. Lo mostra con orgoglio Pierpaolo Ferracuti alla telecamera di Informazione.tv, che questa ricetta gustosa e originale l'ha filmata (e assaggiata, come vedrete nel video sotto) in anteprima. Per tutti, l'appuntamento con i fusilli dello chef Pierpaolo Ferracuti è domenica 27 maggio, a pranzo, nella piazza del Teatro Comunale di Porto San Giorgio. Sarà questa l'ora X per varcare la soglia di Retroscena, il ristorante che il giovane sangiorgese inaugura nella sua città dopo anni di esperienze nelle migliori cucine italiane ed europee. Per portare in tavola un gusto che sappia di Marche, di nonna Pina e di mondo. E come abbiamo fatto noi, provare per credere!

Dalle cucine degli chef stellati a quella di Retroscena, il suo nuovo ristorante a Porto San Giorgio: Pierpaolo Ferracuti e la cucina, senza trucchi, che si vede - VIDEO
Lo chef Pierpaolo Ferracuti nella cucina open space del suo ristorante Retrosocena a Porto San Giorgio
Un bel cucchiaio colmo: il giallo dei fusilli made in Marche, il rosso dei pomodorini confit, il bianco e la dolcezza del latte di mandorle, la croccantezza e la doratura del pane tostato con l'uvetta e i capperi. E' un carnevale di colori e sapori nella cucina-fucina di Retroscena, il ristorante che domenica 27 maggio aprirà i battenti a Porto San Giorgio, nella piazza del Teatro Comunale.
 
 
Guida, cuoco, mente e cuore di questo progetto è Pierpaolo Ferracuti, chef di Porto San Giorgio che ha attraversato l'Italia e l'Europa, inseguendo una passione con cui ha familiarità da quando era piccolo, tra il bar di famiglia e manicaretti dia leccarsi i baffi di nonna Pina. Ma anche nonno Gino c'entra qualcosa in quello che Pierpaolo fa oggi: " E' con lui - confessa - che ho cucinato il mio primo piatto in assoluto: avevo sei anni e in assenza dei miei, assieme a nonno Gino, un sabato ho preparato il pranzo. Gnocchi al sugo di pomodoro e basilico: una ricetta semplice e quell'idea di cucina che mi porto dietro da allora e che, della semplicità, ha fatto sin da subito il suo punto di forza". 

Per Pierpaolo, semplicità e sincerità sono più di un credo. Sono una missione e l'anima di un progetto che è un salto alle origini di sé, della sua passione e del suo estro, con quelle ricette nate dalla volontà di rivisitare la tradizione marchigiana rendendola però più fresca, moderna, internazionale. "Faremo vedere a tutti come i nostri piatti nascono, mischiando i prodotti genuini della terra che ci ospita e ripresentando in chiave attuale le ricette della tradizione culinaria locale, con un occhio alla stagionalità di frutta e verdura e uno al riuso e all'abbattimento degli sprechi - afferma orgoglioso lo chef - Anche per questo il mio progetto si chiama Retroscena: perché i nostri clienti vedranno davvero quello che io e tutti i miei collaboratori combiniamo dietro il bancone, nella più totale trasparenza. Chi mangerà da noi saprà esattamente cosa avrà nel piatto e il modo in cui quegli ingredienti lì ci sono finiti. Senza sotterfugi, misteri o trucchi, ma solo con tanta magia" - spiega Pierpaolo.

 
L'uso del plurale, per lui, è d'obbligo. Perché "Retroscena è un progetto corale, di gruppo, che coinvolge pezzi e parti intere della mia vita. Innanzitutto mia moglie Audrey, che mi è vicina anche in quest'avventura. Poi i miei figli, Martin e Leon, con i cui nomi ho identificato le due degustazioni che proporremo ai nostri clienti. E infine la squadra di chef, camerieri e collaboratori che mi accompagna: tutti giovani ma con importanti esperienze alle spalle, pronti a riversare con me tutte le loro energie in un progetto che del valore di squadra e collaborazione ha fatto le sue fondamenta. Perché da soli non si va da nessuna parte, ma insieme si cammina davvero e si progredisce verso l'obiettivo di fare di Retroscena un posto in cui coccolarsi con cibo fresco, di qualità, buono come una volta ma originale come chi sa guardare verso il futuro sa cucinare".

C'è un ingrediente segreto, però, con cui Pierpaolo condisce le sue pietanze. Si chiama 'esperienza' ed ha il sapore delle cucine stellate in cui ha lavorato prima di tentare l'avventura sangiorgese. Innanzitutto quella a Modena dell'Osteria Francescana, il ristorante da tre stelle Michelin considerato il migliore al mondo in cui ha lavorato fianco a fianco con Massimo Bottura: "un maestro - dice oggi il giovane chef  - che mi ha fatto scoprire il lato umano di questo mestiere, quando si fermava a mangiare con tutto lo staff e ci faceva sentire parte di una squadra. Uno che mi ha insegnato l'estro, la voglia di non fermarsi mai e sperimentare, di innovare sempre". La lista delle cucine che Pierpaolo ha visitato è lunga e arriva fino al nord dell'Europa, con il Kontrast di Oslo e le tre stelle Michelin del Maeemo, sempre nella capitale norvegese: un bagaglio importante di tecnica, rigore, precisione e un'attenzione maniacale al dettaglio e all'ambiente". Ma tutto, anche qui, è partito dalle tavole delle Marche: "perché quando si parla di esperienze importanti non posso non citare Enrico Mazzaroni del Il tiglio di Montemonaco": una perla incastonata negli Appennini e nel cuore di uno chef genuinamente ancorato alla sua terra, di cui dice di aver sentito il richiamo irresistibile. 
 
 
Le sue Marche, Pierpaolo le affida a ogni morso, a ogni cucchiaiata, a ogni forchettata di spaghetti o di lasagne. Da dietro la sua cucina open space, controlla vigile che il pasto, da Retroscena, sia una sorpresa autentica, uno spettacolo variopinto di sapori, ricordi e magia. I fusilli con finocchietto, capperi, pomodorino confit, latte di mandorla e pane tostate dicono di sì. Noi di Informazione.tv l'abbiamo assaggiato: ora tocca a voi, il pubblico più severo dopo nonna Pina e nonno Gino!
Letture:7123
Data pubblicazione : 25/05/2018 19:08
Scritto da : Valentina Berdozzi
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications